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I controlli nel tuo comune

Scegli il comune dove vivi o dove sei in vacanza e vedi tutti i controlli ufficiali sulle acque di balneazione: la classificazione del Ministero, le analisi della stagione, i superamenti e come si sono chiusi, i divieti in vigore.

Stagione: 2026 Sito aggiornato: 20/09/2026 16:10 Comuni costieri: 114

Oppure scegli la provincia e poi il comune, o tocca un punto sulla mappa. Sono 114 i comuni costieri con aree di balneazione.

Come leggere questa pagina

La classificazione (Eccellente, Buona, Sufficiente, Scarsa) è il giudizio ufficiale del Ministero della Salute, calcolato su quattro stagioni di prelievi: è il dato che conta di più, perché guarda gli anni e non il singolo campione.

Un singolo superamento non è una condanna. Quando un prelievo supera i limiti, ARPACAL torna a campionare: quel ricampionamento dice se era un episodio passeggero o un problema che resta. Per questo lo mostriamo sempre accanto al superamento, e non da solo.

Nessun controllo non significa acqua pulita, significa che nessuno ha campionato. E dove i prelievi sono pochi non pubblichiamo percentuali.

I punti non balneabili (canali, foci, scarichi) sono mostrati a parte, e la dicitura «limiti non applicabili» del referto non è una scappatoia: per l’acqua di un canale la legge italiana non fissa alcun limite di Escherichia coli. I limiti microbiologici esistono per gli scarichi che vi immettono, fissati caso per caso dall’autorità nell’autorizzazione (con un valore consigliato di 5.000 UFC/100 ml dalla Tabella 3 dell’Allegato 5 al D.Lgs. 152/2006), e per le acque di balneazione in mare (500 UFC o MPN/100 ml su singolo campione, DM 30 marzo 2010). Il dato resta un indicatore di pressione rilevante: il D.Lgs. 116/2008 obbliga la Regione a censire proprio queste fonti nel profilo delle acque di balneazione.

Una precisazione che smentisce una convinzione diffusa: nessuna norma vieta la balneazione alle foci in quanto tali. Il divieto che si incontra spesso alle foci è prassi amministrativa consolidata, recepita nei decreti regionali e nelle ordinanze sindacali, non una regola di legge. In Calabria esistono punti di prelievo denominati «foce» classificati Eccellente.

Le microalghe non sono un voto sulla spiaggia. Nelle Analisi straordinarie ARPACAL in fondo alla scheda trovi le conte al microscopio del fitoplancton. Non esiste alcun limite di legge sulla quantità di microalghe, perché una fioritura non è di per sé un rischio sanitario: le uniche soglie normative riguardano due organismi potenzialmente tossici, Ostreopsis cf. ovata e i cianobatteri, che sono altra cosa. Un’acqua può diventare verde ed essere perfettamente conforme dal punto di vista sanitario: è successo in Calabria, con analisi microbiologiche nella norma nello stesso tratto e nello stesso giorno.

I nutrienti spiegano il perché, non danno un voto. Azoto e fosforo sono il fertilizzante delle microalghe: raccontano perché una fioritura avviene proprio in un certo punto, ed è per questo che li pubblichiamo accanto alle conte. Ma per le acque marine l’ordinamento italiano non fissa alcuna soglia per questi parametri, quindi non troverai un giudizio di conformità: sarebbe inventato da noi. Attenzione a un equivoco molto diffuso: i 50 mg/L dei nitrati valgono per l’acqua potabile e i limiti di fosforo valgono per gli scarichi dei depuratori, non per il mare. La scrittura «< 0,5» significa sotto il limite di rilevabilità dello strumento: è un dato, non un dato mancante.

Fonti: Portale Acque del Ministero della Salute e ARPACAL (controlli routinari, suppletivi e straordinari). Dati ufficiali: nessun indice o giudizio è calcolato da noi. · Aggiornato al 20/09/2026 16:10