TYRN SEA v. 1.6 BetaPrecondizioni bloom & mucillagini · coste calabresi

Bibliografia scientifica

Articoli peer-reviewed alla base del modello TYRN SEA: ondate di calore marine, stratificazione, fioriture algali nocive (HAB), mucillagine mediterranea, dinamiche dello strato superficiale.

Riferimenti principali (in ordine di autorevolezza)

  1. [1]

    Gobler, C. J., Doherty, O. M., Hattenrath-Lehmann, T. K., Griffith, A. W., Kang, Y. & Litaker, R. W. (2017). Ocean warming since 1982 has expanded the niche of toxic algal blooms in the North Atlantic and North Pacific oceans. Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS), 114(19), 4975-4980.

    DOI: 10.1073/pnas.1619575114 · Impact Factor: ~12,8

    Riferimento globale sul tema HAB e SST. Dimostra, su dati di temperatura ad alta risoluzione 1982-2016, che per specie tossiche come Alexandrium fundyense e Dinophysis acuminata il tasso di crescita potenziale e la durata della stagione di bloom sono aumentati significativamente lungo le coste atlantiche fra 40°N e 60°N. Citato dai capitoli IPCC su HAB.

  2. [2]

    Anderson, C. R. et al. (2025). Warming and freshening coastal waters impact harmful algal bloom frequency in high latitudes. Communications Earth & Environment (Nature Portfolio).

    DOI: 10.1038/s43247-025-02421-y · Impact Factor: ~8,9

    Dimostra modellisticamente che riscaldamento e riduzione della salinità agiscono sinergicamente nell'aumento della frequenza delle HAB nelle acque costiere. Combinazione direttamente rilevante per il litorale calabrese, soggetto a runoff fluviale e riscaldamento accelerato.

  3. [3]

    Li, Z., D’Ortenzio, F., Taillandier, V., Claustre, H., Cassou, C., Conan, P. & Tedetti, M. (2024). Phytoplankton Spring Bloom Inhibited by Marine Heatwaves in the North-Western Mediterranean Sea. Geophysical Research Letters, 51, e2024GL109141.

    DOI: 10.1029/2024GL109141 · Impact Factor: ~5,4

    Pubblicazione specifica sul Mediterraneo NW. Usa float BioGeoChemical-Argo, clorofilla satellitare e reanalisi Copernicus. Mostra il meccanismo per cui le ondate di calore marine invernali sopprimono il bloom primaverile fino a -70%, mediante stratificazione precoce che inibisce il rimescolamento dei nutrienti dal profondo. Caveat metodologico citato nella nostra pagina Metodo per la regione mediterranea.

  4. [4]

    Wells, M. L., Karlson, B., Wulff, A., Kudela, R., Trick, C., Asnaghi, V., Berdalet, E., Cochlan, W., Davidson, K., De Rijcke, M., Dutkiewicz, S., Hallegraeff, G., Flynn, K. J., Legrand, C., Paerl, H., Silke, J., Suikkanen, S., Thompson, P. & Trainer, V. L. (2020). Harmful algal blooms: A climate change co-stressor in marine and freshwater ecosystems. Harmful Algae, 91, 101632.

    DOI: 10.1016/j.hal.2019.101632 · Impact Factor: ~6,3

    Review sistematica sulla rivista di riferimento del settore HAB. Conclude che riscaldamento + acidificazione + cambio di stratificazione hanno effetti convergenti sull'espansione spaziale e temporale delle fioriture algali nocive. Fonda il principio multiplicativo dei fattori (caldo × stratificazione × ...) che TYRN SEA usa nel calcolo dell’indice di precondizioni.

  5. [5]

    Hobday, A. J., Alexander, L. V., Perkins, S. E., Smale, D. A., Straub, S. C., Oliver, E. C. J., Benthuysen, J. A., Burrows, M. T., Donat, M. G., Feng, M., Holbrook, N. J., Moore, P. J., Scannell, H. A., Sen Gupta, A. & Wernberg, T. (2016). A hierarchical approach to defining marine heatwaves. Progress in Oceanography, 141, 227-238.

    DOI: 10.1016/j.pocean.2015.12.014 · Impact Factor: ~3,8

    Definizione formale di ondata di calore marina (MHW): periodo di almeno 5 giorni consecutivi sopra il 90° percentile climatologico, con scala di intensità in 4 categorie (Moderata, Forte, Severa, Estrema). E' la definizione operativa internazionale usata dal nostro modello in tempo reale.

  6. [6]

    Anestis, K., Park, B. S., Park, T. G., Stoecker, D. K. & Edvardsen, B. (2021). Effect of marine heatwaves on bloom formation of the harmful dinoflagellate Cochlodinium polykrikoides: Two sides of the same coin? Harmful Algae, 106, 102067.

    DOI: 10.1016/j.hal.2021.102067 · Impact Factor: ~6,3

    Caso studio sulla formazione di bloom della dinoflagellata tossica Cochlodinium polykrikoides associata a MHW. Mostra che le MHW funzionano sia da innesco sia da freno a seconda dell'intensità: oltre certe soglie il calore stesso danneggia la specie target. Motivo per cui il nostro indice di precondizioni non è lineare in SST ma usa una finestra termica con saturazione.

  7. [7]

    Pisano, A., Marullo, S., Artale, V., Falcini, F., Yang, C., Leonelli, F. E., Santoleri, R. & Buongiorno Nardelli, B. (2025). Insights into sea surface temperature variability and the impact of long-term warming on marine heatwaves in the Mediterranean Sea. State of the Planet (Copernicus Publications), 6-osr9, 10.

    DOI: 10.5194/sp-6-osr9-10-2025 · Impact Factor: ~4,1

    Quantifica per il Mediterraneo: accumulo di +1,3 °C dal 1982 al 2019, aumento di SST nel Mediterraneo che è due volte superiore alla media globale nel periodo 1980-2020. La crescita di stabilità della colonna d'acqua è precondizione fisica documentata per le fioriture costiere. Riferimento per i dati climatologici di sfondo che mostriamo nella pagina Storico.

  8. [8]

    Danovaro, R., Umani, S. F. & Pusceddu, A. (2009). Climate Change and the Potential Spreading of Marine Mucilage and Microbial Pathogens in the Mediterranean Sea. PLOS ONE, 4(9), e7006.

    DOI: 10.1371/journal.pone.0007006 · Impact Factor: ~3,3 (paper seminale, citato >250 volte)

    Paper seminale sul tema specifico della mucillagine mediterranea. Dimostra l'aumento quasi esponenziale degli outbreak di mucillagine negli ultimi 20 anni in correlazione con le anomalie termiche (Spearman rs=0,50; p<0,003). Identifica anche patogeni umani contenuti nella mucillagine. Riferimento storico imprescindibile.

  9. [9]

    Krom, M. D., Emeis, K.-C. & Van Cappellen, P. (2010). Why is the Eastern Mediterranean phosphorus limited? Progress in Oceanography, 85(3-4), 236-244.

    DOI: 10.1016/j.pocean.2010.03.003 · Impact Factor: ~3,8

    Spiega perché il Mediterraneo (in particolare il bacino orientale, che include lo Ionio calabrese) è strutturalmente P-limitato, con rapporti N:P ben inferiori al Redfield classico (16:1). Motivo per cui il fattore Redfield assoluto, testato come potenziale predittore aggiuntivo nel nostro modello, è risultato non discriminante e quindi escluso (vedi nota metodologica nella pagina Metodo).

Riferimenti normativi

Fonti dati primarie

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